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24.04.2019 | Autore: FISCO OGGI
Definizione agevolata delle cartelle: 174 sportelli aperti anche sabato 27
È possibile presentare le domande direttamente all’Agenzia delle entrate-Riscossione, online con il servizio “Fai D.A. te”, tramite Pec o delegando un professionista di fiducia


Ultimi giorni a disposizione dei contribuenti per beneficiare dei provvedimenti di definizione agevolata delle cartelle. Manca poco alla dead line fissata dalla legge: c’è tempo fino a martedì 30 aprile per aderire alla “rottamazione-ter” (articolo 3, Dl 119/2018) e al “saldo e stralcio” (articolo 1, commi da 184 a 198, legge 145/2018).
È possibile presentare le domande di adesione agli sportelli di Agenzia entrate-Riscossione, online con il servizio “Fai D.A. te”, tramite Pec e, infine, delegando un professionista di fiducia con il servizio web Equipro, disponibile sul sito di Entrate-Riscossione.

Sportelli aperti sabato 27, dalle 8.15 alle 13.15
In vista della scadenza del 30 aprile, Agenzia delle entrate-Riscossione ha stabilito l’apertura straordinaria, sabato 27, dalle 8.15 alle 13.15, di 174 sportelli sul territorio, per garantire servizi e assistenza ai contribuenti. Oltre a tutti i capoluoghi di regione (con esclusione della Sicilia, dove Agenzia entrate-Riscossione non è attiva), sportelli aperti anche a Matera, Ravenna, Udine, Viterbo, Caserta, Isernia, Nuoro, Verona e in tante altre città.
I cittadini che sabato si recheranno negli uffici dell’agente della riscossione, oltre a poter presentare la domanda di adesione ai provvedimenti di definizione agevolata, potranno accedere a tutti i servizi tradizionali, escluse le operazioni di cassa.
Inoltre, sempre in vista della scadenza di martedì 30, alcuni sportelli che normalmente sono attivi solo in alcuni giorni della settimana, osserveranno delle aperture straordinarie. L’elenco degli sportelli, con gli orari e i giorni di apertura dettagliati per singola sede, è disponibile sul sito internet di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Domande di adesione online con il servizio “Fai D.A. te”
I contribuenti che intendono beneficiare della “rottamazione-ter” o del “saldo e stralcio” delle cartelle, oltre a presentare la domanda presso tutti gli sportelli dell’agente della riscossione, possono compilare e inviare le richieste direttamente online dal sito agenziaentrateriscossione.gov.it, con il servizio “Fai D.A. te” per la definizione agevolata 2018 (rottamazione-ter) e il saldo e stralcio. Il servizio può essere utilizzato sia in area pubblica, senza la necessità di pin e password ma allegando il proprio documento di identità, sia nell’area riservata del sito tramite le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate o dall’Inps oppure accedendo con Spid (Sistema pubblico di identità digitale). Grazie ai servizi online di Agenzia delle entrate-Riscossione, la domanda può essere presentata nei giorni festivi e fino alla tarda serata del 30 aprile, anche dopo l’orario di chiusura degli sportelli.

Domanda di adesione tramite Pec
La richiesta di adesione può essere presentata, oltre che via web, anche compilando gli appositi moduli cartacei, DA-2018 per la “rottamazione-ter” e SA-ST per il “saldo e stralcio”, disponibili in tutti gli sportelli e sul sito web dell’Agenzia. I modelli possono essere inviati tramite posta elettronica certificata all’indirizzo della direzione regionale di riferimento indicata sui moduli.

Prospetto informativo dei debiti rottamabili
I contribuenti possono richiedere online il “Prospetto informativo”, cioè l’elenco di cartelle e avvisi di pagamento che possono essere rottamati o stralciati. Il prospetto può essere scaricato dall’area riservata del sito di Agenzia Riscossione fino al 30 aprile compreso, mentre chi intende richiederlo via email nell’area pubblica (senza necessità di credenziali personali, ma allegando il proprio documento di identità) avrà tempo fino alle 9 del 29 aprile. Il prospetto informativo fornisce sia il dettaglio delle cartelle che rientrano nella “rottamazione-ter”, con l’indicazione dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora, sia l’indicazione dei carichi che possono anche essere oggetto di “saldo e stralcio”.

Equipro
I contribuenti possono anche delegare un professionista di fiducia a trasmettere online la domanda di adesione con il servizio Equipro, presente sul sito dell’Agenzia. In occasione della definizione agevolata, la delega cartacea, in aggiunta a quella telematica, è stata estesa anche ai titolari di partita Iva.

Saldo e stralcio
Il provvedimento di “saldo e stralcio” delle cartelle è riservato ai contribuenti persone fisiche che dimostrino di trovarsi in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, con una percentuale che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già ridotto delle sanzioni e degli interessi di mora. Secondo la legge, versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con Isee (indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter, legge 3/2012).
È possibile presentare richiesta di “saldo e stralcio” per i debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Rottamazione-ter
La terza definizione agevolata delle cartelle è aperta a tutti i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, inclusi coloro che avevano aderito alle precedenti “rottamazioni” senza poi effettuare i pagamenti dovuti. Chi aderisce alla “rottamazione-ter” ha la possibilità di pagare le somme dovute in forma agevolata, cioè senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.